Prevenzione Cardiovascolare primaria
Perché dovrei fare una prevenzione cardiovascolare?
Per prevenzione cardiovascolare primaria si intende tutto quello che si mette in atto per avere uno stile di vita sano, e comprende le buone abitudini alimentari, un’adeguata attività fisica, adeguate ore e qualità del sonno e la riduzione dei fattori stressanti.
Lo stile di vita sano contempla anche una astensione dal fumo di sigaretta e un consumo molto moderato di alcol, senza dimenticare periodici controlli medici e di conseguenza esami strumentali e bioumorali mirati.
È buona norma la auto-misurazione almeno settimanale dei valori pressori, della frequenza cardiaca, come del resto il peso corporeo che andrebbe controllato almeno settimanalmente.
Nelle prossime newsletter prenderemmo in considerazione ognuno di questi punti, per dettagliare in senso pratico.
In questa prima newsletter, l’intenzione era di rispondere a questa domanda semplice: perché devo fare la prevenzione cardiovascolare?
La prevenzione cardiovascolare riduce la mia probabilità di andare incontro a morte cardiovascolare precoce: infarto miocardico, ictus cerebri, emorragia cerebrale, arteriopatia obliterante agli arti inferiori, insufficienza renale, ecc. Oltre a creare delle disabilità importanti: emiplegia/emiparesi dopo ictus cerebri, amputazione di arti, ricorso a dialisi, cecità, riduzione della capacità di esercizio ecc. La mancata prevenzione cardiovascolare ha anche un diretto costo economico: toglie dal lavoro persone in età attiva e aumenta i costi legati all’assistenza sanitaria da parte dello stato e da parte del soggetto dopo l’evento cardiovascolare. Inoltre esiste anche un costo sociale legato al tempo dedicato dai famigliari per assistenza e le varie implicazioni psicologiche di non immediata quantificazione ma di impatto talora drammatico.
L’obiettivo della prevenzione passa attraverso l’abbattimento dei fattori di rischio cardiovascolari, perché questi ultimi sono alla base dell’evento cardiovascolare (infarto, ictus ecc). Quali sono i fattori di rischio cardiovascolare?
– ipertensione arteriosa
– dislipidemia
– diabete mellito
– obesita’ e sedentarietà
– fumo di sigaretta
Questi (fattori di rischio) sono i mattoni su cui si costruisce la casa (infarto, ictus)
Tenerli lontani significa tenere con buona probabilità lontano l’infarto miocardico, almeno in età precoce e un sano stile di vita aiuta in questo senso.
Nelle prossime newsletter si affronteranno i vari temi del vivere sano e si dettegliera’ sui singoli fattori di rischio.
L’invito a chi legge è di mettere in atto subito quei pochi aggiustamenti nei nostri stili di vita, che ci garantiranno una vita più sana oggi e libera da infarti domani.
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